LA SCIENZA PER TUTTI

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16,00

Una tappa cruciale nel cammino verso la medicina moderna. La vicenda sofferta e appassionata di un medico solitario. Un saggio sull’introduzione di una buona pratica medica che ha molto da dire anche alla medicina di oggi.

Autore: Piero Borzini

Il medico ungherese che salvò madri e figli

Autore: Piero Borzini

Semmelweis è giustamente passato alla storia con le stigmate dell’eroe per il suo enorme contributo alla medicina, quasi un santo che ha combattuto fino all’estremo sacrificio contro gli ottusi poteri contrari ad accogliere le sue tesi e le sue pur efficacissime misure profilattiche. Tuttavia c’è di più. Come altri eroi della scienza, Semmelweis lo è diventato suo malgrado. Si è trovato in una frattura della storia: quei momenti di passaggio tra un’epoca e l’altra, in cui le vecchie idee si scontrano con le nuove; in cui la grande storia (quelle degli imperi e delle nazioni) si intreccia con le piccole storie delle persone; dove i vecchi paradigmi scientifici, politici, e ideologici traballano sotto la spinta dei nuovi paradigmi e delle nuove ideologie. È lì in mezzo che Semmelweis venne a trovarsi: a metà del guado e tra i due fuochi, tra la vecchia medicina galenica e ippocratica e la nuova medicina scientifica, che la incalzava da presso. Semmelweis si schierò decisamente per il nuovo e il suo operato (a saperlo guardare) fu la dimostrazione chiara ed evidente dei meravigliosi frutti che la medicina clinica poteva ottenere abbracciando la nuova metodologia scientifica. Ma l’ambiente non fu propizio, e i tempi prematuri. Le sue idee furono rifiutate; lui stesso fu rifiutato come persona. D’altra parte, anch’egli – incapace di condurre relazioni umane serene – commise indicibili errori (nei toni e nell’approccio scientifico) che vanificarono ogni suo sforzo e per i quali pagò duramente. Ma chi pagò di più furono le migliaia di donne che, a un passo dalla possibile salvezza, furono respinte indietro dall’incomprensione e dallo scontro tra un nuovo che avanzava troppo in fretta e un vecchio che non sapeva adeguarsi.

Colonna sonora

All’inizio di ogni capitolo del libro un brano evocativo invita a immergersi in un’atmosfera consona al testo. Qui trovate una selezioni di esecuzioni liberamente ascoltabili consigliate dell’autore.

 

  1. Due porte che incutevano terrore. Jacques Offenbach, Les Larmes de Jacqueline, Op.76 n° 2
  2. In Ungheria sotto gli Asburgo. Pau Casals, Song of the Birds
  3. Un giovane troppo sensibileAntonín Dvořák, Concerto in Si minore Op. 104 per violoncello e orchestra
  4. Dalla teoria del diritto alla pratica della medicinaJoseph Haydn, Concerto in Re maggiore per violoncello e orchestra n° 2. Primo movimento
  5. Metodo, concretezza, eccellenzaSergei Prokofiev, Romeo e Giulietta, Op. 64. Danza dei Cavalieri
  6. Uno scontro tra paradigmi incommensurabiliGustav Mahler, Sinfonia n° 5. Adagietto
  7. Orrore, angoscia e senso di impotenzaEdward Elgar, Concerto per violoncello e orchestra in Mi minore Op. 85
  8. Un puro fatto statisticoGabriel Fauré, Elegia per violoncello e orchestra Op. 24
  9. Misteriose inspiegabili causeDmitrij Shostakovich, Concerto per violoncello e orchestra in Mi bemolle maggiore n° 1, Op. 107. Primo movimento, allegretto
  10. Il mostro e il nuovo metodo di caccia. Richard Wagner, Tannhäuser. Overture
  11. «Deodorate le mani, lì sta tutto il problema!»Alessandro Marcello, Concerto per oboe in re minore. Adagio
  12. Acqua clorata e mani martoriateGiuseppe Verdi, La forza del destino. Overture
  13. Un ingenuo tra due fuochiSergei Prokofiev, Alexander Nevsky. Terzo movimento, I Crociati a Pskov
  14. E tutt’intorno la Primavera dei PopoliSergei Prokofiev, Alexander Nevsky. Primo movimento, La Russia sotto il giogo mongolo
  15. La disfatta del narcisismo e l’autodistruzione. Sergei Prokofiev, Alexander Nevsky. Quinto movimento, Battaglia sul lago ghiacciato
  16. Ritorno a Pest e l’esilio in patria. Béla Bartók, Dance Suite per orchestra
  17. La quiete prima della tempesta e l’inevitabile epilogo. Gabriel Fauré, Requiem, Op. 48. Ottavo movimento, In Paradisum
  18. Postilla epistemologica. L’iconografia dello scienziato. Edward Elgar, Enigma variations, Op. 36. IX, Nimrod 

 

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Peso 285 g
Dimensioni 14 × 21 × 3 cm
Pagine

208

Pubblicazione

ottobre 2019